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Lavorare in Italia in un'azienda estera

Lavorare in Italia per un’azienda estera

Francesca Mahmoud Alam
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Lavorare in Italia in un'azienda estera

Lavorare in Italia per un’azienda estera

Ottobre 8 •
Lettura in 3 min

Restare in Italia, ma lavorare “altrove”. Se prima era un’idea folle, o quasi inesplorata, oggi è diventato il sogno di molti. Complice sicuramente l’ingresso e normalizzazione del Remote Working nelle nostre vite.

I dati parlano chiaro: un sondaggio Wyser ha rivelato che l’opportunità di lavorare in remote working non spaventerebbe se il contratto venisse stipulato con un’azienda estera.

Vediamo allora come ampliare il proprio bagaglio culturale e professionale, pur rimanendo nei confini italiani.

La Dislocazione dei Talenti: Maggiori opportunità

Lavorare in Italia per un'azienda estera : ecco come
Come Lavorare in Italia per un’azienda estera

Grazie al lavoro a distanza le opportunità di lavoro escono al di fuori dei limiti geografici, superando i confini nazionali, e spesso anche quelli europei.

Con l’ingresso del Digitale nel settore delle Risorse Umane, le aziende hanno la possibilità di trovare talenti dislocati potenzialmente in ogni angolo del mondo.

Questo ovviamente, si traduce come nuove opportunità per tutte quelle persone che non vorrebbero allontanarsi dalla famiglia e dagli affetti, ma che allo stesso tempo hanno voglia di esplorare metodologie di lavoro differenti, percorrere cammini personalizzati e affrontare nuove sfide.

La modalità di lavoro a distanza, quindi, sembrerebbe apportare più inclusione per coloro che non potrebbero permettersi un trasferimento momentaneo per molteplici ragioni.

Allo stesso tempo però, mette in guardia da una competizione sempre più difficile e sfaccettata. Ma lo sappiamo, attirare l’attenzione dei Recruiter non è mai stato così facile!

Come trovare un lavoro da remoto: le abilità richieste

Se in molti sognatori desidererebbero cavalcare l’onda di questa possibilità, i più interessati (e pratici) si staranno facendo un’unica domanda:

“Come fare?”.

La risposta sta sicuramente nelle skills giuste da acquisire per affrontare questo tipo di cambiamento.

Vediamo quali sono le più richieste.

1. Conoscenza di una seconda lingua

La conoscenza di una seconda lingua, possibilmente parlata nel paese d’interesse, rappresenta ancora oggi un plus davvero importante. Sebbene vi siano comunque possibilità per i madrelingua italiani, la richiesta di un inglese fluente è un must per moltissime aziende estere per le quali il Team building rimane un punto saldo per il mantenimento della Cultura Aziendale

2. Digital Skills

Lavorare da remoto comporta necessariamente la consapevolezza dei candidati di dover possedere ottime skills digitali per comunicare e collaborare al meglio con i colleghi che potrebbero trovarsi possibilmente nell’angolo più remoto del pianeta.

3. Saper lavorare in autonomia

Azienda distante è a volte sinonimo di lavoro autonomo. Il Remote Worker che si trova a lavorare in Italia per un’organizzazione estera

I migliori Siti dove trovare lavoro da Remoto

Internet è una fucina di idee e di risorse, per questo non potevano certo mancare siti che potessero facilitare la ricerca del lavoro da remoto, e che permettesse alle aziende di incontrare talenti oltreconfine.

Tra i più attendibili, ecco la mia lista personale per voi.

  • FlexJobs insieme a We Work Remotely, sono piattaforme davvero interessanti. Sono entrambe totalmente in lingua inglese e si trovano offerte di ogni tipo, qualsiasi essa sia la vostra professione ed esperienza a riguardo;
  • Tutti i siti per lavoratori Freelance, che ho elencato accuratamente qui, nell’articolo mi sono soffermata sulle professioni IT, ma gran parte delle piattaforme elencate non si limitano a questo settore e vanno ben oltre.
  • Work Remotely Europe , non propriamente dedicato al Remote Working, ma piuttosto alle Risorse appassionate di Lingue Straniere. La piattaforma però è più che degna di questo elenco, in quanto gran parte delle aziende offre la possibilità di lavorare comodamente in Italia da remtoo.
  • Social Networks: primo tra tutti LinkedIn, ricco di annunci di lavoro in tutto il mondo, ma anche di gruppi relativi al Remote working, al lavoro flessibile e autonomo.  Stessa cosa posso dire dei gruppi Facebook dedicati alle Community di Remote Workers.
  • Infine, i più comuni Indeed o InfoJob ai quali inserire filtri e parole chiave che rimandano allo smart working e al lavoro da remoto.

I Paesi più ambiti per lavorare da remoto

Sempre secondo le ricerche condotte da Wyser, nel mirino di italiani in cerca di lavoro, al primo posto troviamo la Spagna.

Città come Barcellona e Madrid, infatti, recentemente hanno dimostrato aver in serbo tantissime opportunità per i nuovi professionisti digitali. Ma anche le Isole Canarie, recentemente prese d’assalto dai nomadi digitali e remote workers, oltre che fortemente attraenti anche per startup e imprenditori.

Complice poi, l’attenzione per la qualità della vita e il work-life balance, oltre che alla semplicità di comprendere e imparare lo spagnolo, una lingua ben vicina alle nostre radici.

Al secondo posto troviamo poi il Regno Unito, una garanzia per la crescita professionale soprattutto dei più giovani. Un’organizzazione del lavoro impeccabile e un Mindset orientato alla formazione dei talenti.

In voga anche il Portogallo e la Germania, accanto a posti anche fuori dai confini europei come Stati Uniti e Cina

Dei 7 luoghi migliori in cui lavorare all’estero, ne abbiamo sufficientemente parlato in un articolo che ti consiglio di andare subito a vedere.

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